“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire” diceva Marguerite Yourcenar e nel quartiere Murri di Bologna non esistono granai che possono essere punti d’incontro tra la cittadinanza locale e la nuova cittadinanza straniera, spazi d’incontro per donne e per bambini con corsi gratuiti per la cittadinanza. Per questo abbiamo deciso di voler far fronte “all’inverno che vediamo venire” e piantare i semi di questo progetto proprio nella periferia, laddove una fetta importante di popolazione viene esclusa dai servizi culturali e sociali del centro storico. Lo scopo è fare sì che GrassBooks sia un ponte tra le diverse culture e le diversità in generale. Attraverso una graphic novel o un libro illustrato per bambini, GrassBooks Biblioteca mira a coinvolgere la cittadinanza in un dibattito critico intorno alle risorse e alle pratiche che possono configurare soluzioni e consentire di riappropriarci del nostro futuro. Ognuno di noi può essere attore del cambiamento se in possesso degli strumenti adatti: per questo motivo GrassBooks Biblioteca intende offrire con i suoi 1000 volumi in diverse lingue (per arrivare a 3000 entro un anno) un luogo dove giovani migranti, donne, anziani e bambini e famiglie possano coltivare le proprie capacità cognitive,espressive e relazionali. Le parole, il sapere, la conoscenza sono necessari per decodificare il presente e le sue tendenze di sviluppo, per tenere viva negli esseri umani, a livello individuale e collettivo, la capacità di esprimere immaginazione al servizio di una progettualità sociale in grado di pensare un mondo meno disumano e ingiusto. Al centro di questa visione i libri: in italiano, quelli tradotti e quelli ancora da tradurre mostrano realtà diverse e molte volte completamente sconosciute. Le collaborazioni che abbiamo attivato sul territorio bolognese, e in generale su quello italiano, sono con case editrici indipendenti e in partnership diretta, senza passare per le grandi distribuzioni. Le collaborazioni internazionali che abbiamo aperto sono con case editrici sui territori della Macedonia del Nord, Croazia, Turchia, Siria e Belgio e questa rete è attualmente in espansione. Gli assi portanti del nostro lavoro sono impegno, innovazione e, soprattutto, rispetto per tutti gli individui, capacità con cui ci impegniamo nella gestione della diversità. Queste competenze sono fondamentali per la nostra biblioteca, che offre contenuti, servizi e competenze di ampia portata e diversificati a tutta la comunità. Biblioteche e librerie hanno una lunga storia di impegno attivo nel rispetto della diversità, nell’equità, inclusione e lavoro di accessibilità, che è vitale per il successo complessivo di una cultura etica internazionale. I principi della diversità sono infusi in tutti gli aspetti del nostro lavoro: le collezioni che saranno in diverse lingue e forme, fumetti, albi illustrati, saggi, narrativa e che miriamo a far crescere fino a 3000 volumi entro il primo anno. I servizi, che avranno lo scopo di creare incontro e mettere in relazione le esperienze e vite diverse che frequentano e vivono gli spazi di GrassBooks Biblioteca. Gli spazi, appunto, un safe space accessibile e accogliente per tutti. E il valore umano, per cui per creare e mantenere un clima e una cultura positivi e inclusivi all’interno della biblioteca, tutti saranno invitati a partecipare alla formazione e alle attività di sviluppo professionale incentrate sulla diversità.

Negli ultimi anni la gentrificazione di Bologna ha creato una concentrazione dell’offerta culturale nel centro della città, al contempo il rincaro degli affitti dovuto a un aumento spropositato di turismo “mordi e fuggi”, ha fatto sì che la richiesta di alloggi nelle periferie sia aumentata insieme alla domanda di attività culturali. Le periferie sono diventate aree contraddistinte da una forte varietà sociale e anagrafica, in cui vi si possono ritrovare: anziani da lungo tempo residenti, giovani nuclei familiari sia italiani sia stranieri e studenti. I residenti stranieri sono mediamente più giovani rispetto ai bolognesi: la loro età media è di 35 anni mentre quella della popolazione bolognese in complesso è 49,1.

Il saldo migratorio degli stranieri è negativo, su ciò ha influito la congiuntura economica mentre la lieve crescita dei residenti non italiani si deve ai nati stranieri in città. Oltre un nato su 4 è straniero e più di un nato su 3 ha almeno un genitore straniero. In città vivono quasi 9.000 persone non italiane nate in Italia, pari al 15% del totale degli stranieri. Gli stranieri residenti a Bologna al 31 dicembre 2018, rispetto all’anno precedente, sono stabili a quota 60.400: rappresentano il 15,4% della popolazione, sono giovani (età media 34,3 anni contro i 46,9 dei bolognesi), con una leggera prevalenza di donne, e provengono soprattutto da paesi europei.

Oggi la piattaforma di integrazione e cultura è radicalmente cambiata e l’approccio è diverso.
Se da una parte assistiamo alla crescente influenza delle piattaforme digitali, la biblioteca come luogo fisico rappresenta tutt’ora un punto nevralgico dell’incontro fisico tra persone di età e provenienza culturale diversa. Infatti sia il libro che la graphic novel sono ancora oggi un efficace canale di comunicazione transculturale e intergenerazionale.
Da qui nasce l’esigenza di luoghi di condivisione nella periferia, ritornando ad uno strumento cartaceo e tangibile in uno spazio di condivisione.

L’obiettivo è rigenerare uno spazio di quartiere con pratiche di condivisione culturale, costruire un luogo vivibile e accessibile a chiunque viva il quartiere facendosi asse portante dello spazio, rimuovendo le barriere culturali, linguistiche e generazionali attraverso corsi multimediali e linguistici per anziani, bambini, migranti e chiunque voglia appartenere a una comunità attiva.